Piscine · 9 gennaio 2018
Quali sono le normative da rispettare per progettare una piscina?
Una sintesi della norma UNI 10637: tipi di piscina, circolazione, skimmer, sfioro, vasca di compenso e reintegro dell’acqua.
Articolo del 9 gennaio 2018: le norme citate si riferiscono a quella data.
La norma UNI 10637 e le sue integrazioni fissano le linee guida per progettare una piscina e il suo impianto di filtrazione e ricircolo dell’acqua. Quasi tutte le Regioni l’hanno adottata e interpretata, non tutte allo stesso modo: se vuoi conoscere le regole della tua Regione, contattaci. Qui di seguito una sintesi di base.
Come si classificano le piscine
Prima di tutto bisogna capire di che tipo di piscina si tratta. La norma prevede quattro tipi:
- Tipo A: piscine aperte al pubblico o a un’utenza identificabile, con o senza biglietto d’ingresso. Categoria A1: piscine pubbliche, come quelle comunali. Categoria A2: piscine a uso collettivo, di strutture ricettive o al servizio della collettività (alberghi, agriturismi, campeggi, palestre, scuole, caserme…). Categoria A3: piscine per il gioco acquatico.
- Tipo B: piscine condominiali, riservate agli abitanti del condominio e ai loro ospiti (esclusi i condomini fino a 4 unità abitative).
- Tipo C: piscine a uso riabilitativo e curativo, all’interno di strutture dedicate.
- Tipo D: piscine al servizio di abitazioni mono, bi, tri o quadrifamiliari.
L’impianto di circolazione
L’acqua può entrare in vasca dalle pareti o dal fondo, purché si mescoli in modo omogeneo. Nelle piscine di tipo A e B le tubazioni vanno dimensionate con perdite di carico fino a 40 mm/m in aspirazione e 70 mm/m in mandata; la velocità dell’acqua deve restare entro 1,7 m/s in aspirazione ed entro 2,5 m/s in mandata, tranne che nel tratto di collegamento tra pompa e collettore.
Skimmer e sfioro

- Skimmer: sono ammessi solo nelle piscine di tipo A2 fino a 100 m² di superficie, con almeno 1 skimmer ogni 20 m²; nelle piscine di tipo B fino a 150 m², con almeno 1 skimmer ogni 35 m²; in tutte le piscine di tipo D, dove se ne raccomanda almeno 1 ogni 35 m².
- Sfioro: nelle vasche rettangolari deve correre almeno sui lati lunghi, nelle forme libere su almeno il 60 % del perimetro. Il bordo sfioratore e le sue tubazioni devono smaltire, senza traboccare, l’acqua immessa e il volume spostato dall’onda dei bagnanti.
La vasca di compenso
Il volume della vasca di compenso deve bastare per il numero massimo di bagnanti in vasca: di norma l’8–10 % della vasca principale. Deve essere accessibile, facile da pulire e svuotabile, con lo scarico di troppo pieno. Il reintegro è obbligatorio prima che si raggiunga il livello minimo, per evitare che le pompe si fermino finché il livello non torna quello di marcia.
Reintegro e rinnovo dell’acqua
Le piscine di tipo A2 e B devono avere un impianto di reintegro automatico e di rinnovo, oltre al troppo pieno; sull’impianto delle piscine di tipo A e B va installato un contalitri, che misura i litri d’acqua effettivamente immessi in vasca.
Questa è solo una sintesi della norma UNI 10637: lo staff AQVAM ti aiuta gratuitamente e senza impegno a scegliere il miglior impianto di trattamento dell’acqua per la piscina del tuo albergo, bed and breakfast, casa vacanze, campeggio o affittacamere.
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