Manutenzione · 13 luglio 2017
Cloro liquido o in polvere, quale utilizzare?
Cloro liquido o in polvere? Pregi e limiti di ciascuno, i dosatori automatici e i quattro tipi di cloro in polvere a confronto.
Il cloro serve a eliminare batteri e alghe, per avere una piscina sempre pulita, limpida e pronta per il bagno.
Perché misurare spesso il cloro

Il cloro, liquido o in polvere, è il prodotto più usato per trattare e disinfettare le piscine, private e pubbliche. Va però maneggiato con cura, senza esagerare con le quantità: per questo è importante misurare spesso il livello di cloro in vasca. Troppo cloro, combinato con le sostanze organiche presenti in acqua, può formare clorammine, sgradevoli e dannose.
Per questo negli ultimi anni in molti hanno scelto di installare piccoli sistemi di dosaggio automatici, che misurano il livello di cloro e immettono in vasca la quantità necessaria.
Il cloro liquido
Con i dosatori automatici si usa per forza il cloro liquido, adatto soprattutto alle piscine medio-grandi. È molto efficace, con un pH intorno a 13, e si trova in taniche da 10 a 50 litri; si può anche versare direttamente in vasca. Costa meno del cloro in polvere, ma attenzione al pH: essendo alcalino tende ad alzarlo, e costringe a usare il riduttore di pH. È anche molto corrosivo.
Il cloro in polvere
Per le piscine piccole il più facile da usare è il cloro in polvere: costa un po’ di più, ma si risparmia sul riduttore di pH, e alla fine il bilancio è più o meno lo stesso, senza dover dosare due prodotti. I tipi principali sono quattro:
- Ipoclorito di litio: pH piuttosto alto, intorno a 11, e un titolo di cloro più basso, pari al 35 %. Il suo vantaggio è che si scioglie molto in fretta, con meno rischi di macchiare il telo in PVC.
- Ipoclorito di calcio: tra i più diffusi e meno costosi; contiene il 65 % di cloro e ha un pH molto alto, intorno a 12. Ha lo stesso limite del cloro liquido, perché richiede molto acido per riportare i valori nella norma; è economico ma instabile, e i suoi fumi non vanno respirati.
- Dicloro: pH neutro, intorno a 7; si scioglie rapidamente e agisce subito, con una concentrazione effettiva di cloro del 63 %. Un uso troppo costante può macchiare il telo.
- Tricloro: in pastiglie a lenta solubilità (7–10 giorni), rilascia il 90 % di cloro utile e mantiene i valori corretti dopo un trattamento d’urto.
Quale scegliere?
Le soluzioni per gestire una piscina sono tante: un prodotto conviene più o meno in base all’uso, all’esposizione e alle dimensioni della vasca. AQVAM è a disposizione per consigliarti il prodotto giusto.
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